Torrione Trebbiano prende il nome da Torrione, il primo vino prodotto nell’epoca moderna della tenuta, a partire dalla vendemmia 1988.

In uno spirito analogo, ne estende l’idea in una nuova espressione, nata dallo stesso processo di selezione che caratterizza il Bòggina B, riflette sia la precisione richiesta per quel vino, sia la volontà di dare voce ai vigneti più giovani di Trebbiano.

Prodotto come vino non millesimato, nasce dall’assemblaggio di diverse masse accomunate dallo stesso approccio in cantina, con affinamento sui lieviti per circa venti mesi. Ogni uscita sarà identificata da un numero di lotto, offrendo una lettura interessante della sua composizione e delle annate che la determinano.

Più che una nuova etichetta, rappresenta una continuità — un’interpretazione dell’idea originaria di Torrione, ora espressa attraverso il Trebbiano e fondata su una rinnovata fiducia nel potenziale di questo vitigno a Petrolo.

Denominazione
IGT Toscana

Integralmente prodotto e imbottigliato all’origine

Prima annata di vendemmia
2023/2024

Uvaggio
100% Trebbiano

Produzione
5.000 bottiglie circa


Vinificazione

Raccolta manuale in cassette, selezione del grappolo e degli acini su tavolo di cernita. Vinificazione spontanea con lieviti autoctoni in tonneaux.

Maturazione

“Sur lies” per oltre 15 mesi in tonneaux francesi appositamente selezionati. Batonnage costanti nei primi mesi, sempre meno frequenti nei restanti. Nessun travaso prima dell’imbottigliamento.

Riconoscimenti

Torrione Trebbiano

La scelta dell’anfora ha una dimensione storica di riavvicinamento alle origini culturali Toscane. La terracotta in Toscana ha sempre avuto un ruolo fondamentale: gli etruschi hanno creato ed utilizzato per secoli contenitori di terracotta, un’ arte artigianale che si è da sempre evoluta e perfezionata presso l’ Impruneta. Il vino stesso veniva vinificato e conservato in terracotta sin dalle origini. La terracotta è inoltre un vaso vinario pressochè eterno.

Denominazione:
Val d’Arno di sopra DOC, Pietraviva
Integralmente prodotto e imbottigliato all’origine

Prima annata di vendemmia:
1988 Uvaggio: 80% Sangiovese, 15% Merlot, 5% Cabernet Sauvignon

Produzione:
50.000 bottiglie circa

Produzione


Vinificazione

Dall’annata 2011 Petrolo sta sperimentando la vinificazione di un lotto di Bòggina in anfore di terracotta da 300 litri. La macerazione delle bucce all’aria, ovvero attraverso una semplice follatura del cappello, si prolunga per non più di 2 settimane, dopodiché l’anfora viene ermeticamente sigillata, con ancora le bucce all’interno.

Invecchiamento

Il mosto o vino rimane a contatto con le bucce per circa 6 mesi dalla vendemmia, fino a fine Marzo, per continuare l’affinamento in anfora, dopo la svinatura, per altri 6 mesi. L’anfora permette una microssigenazione analoga alle barriques, impedendo eccessi di riduzione ma non rilascia aromaticità al vino. Il prolungato contatto del vino sulle bucce protegge il vino naturalmente senza richiedere aggiunte di solfiti.

Vigneti


Bòggina

Il vigneto storico dell’azienda, impiantato nel 1947 da Gastone Bazzocchi, padre e nonno degli attuali proprietari. Viene selezionato in parte per la produzione dell’omonimo vino Bòggina e in parte per il Torrione. E’ piantato con vigne Sangiovese e, negli anni, è stato ripiantato per settori seguendo una scrupolosa selezione massale dei cloni originali.

Scarica qui le schede delle varie annate Riconoscimenti
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