Bòggina A

La scelta dell’anfora ha una dimensione storica di riavvicinamento alle origini culturali Toscane. La terracotta in Toscana ha sempre avuto un ruolo fondamentale: gli etruschi hanno creato ed utilizzato per secoli contenitori di terracotta, un’ arte artigianale che si è da sempre evoluta e perfezionata presso l’ Impruneta. Il vino stesso veniva vinificato e conservato in terracotta sin dalle origini. La terracotta è inoltre un vaso vinario pressochè eterno.

Denominazione:
Val d’Arno di sopra DOC, Pietraviva
Integralmente prodotto e imbottigliato all’origine

Prima annata di vendemmia:
2011 Uvaggio: 100% Sangiovese

Produzione:
1.500 bottiglie

Produzione


Vinificazione

Dall’annata 2011 Petrolo sta sperimentando la vinificazione di un lotto di Bòggina in anfore di terracotta da 300 litri. La macerazione delle bucce all’aria, ovvero attraverso una semplice follatura del cappello, si prolunga per non più di 2 settimane, dopodiché l’anfora viene ermeticamente sigillata, con ancora le bucce all’interno.

Invecchiamento

Il mosto o vino rimane a contatto con le bucce per circa 6 mesi dalla vendemmia, fino a fine Marzo, per continuare l’affinamento in anfora, dopo la svinatura, per altri 6 mesi. L’anfora permette una microssigenazione analoga alle barriques, impedendo eccessi di riduzione ma non rilascia aromaticità al vino. Il prolungato contatto del vino sulle bucce protegge il vino naturalmente senza richiedere aggiunte di solfiti.

Vigneti


Bòggina

Il vigneto storico dell’azienda, impiantato nel 1947 da Gastone Bazzocchi, padre e nonno degli attuali proprietari. Viene selezionato in parte per la produzione dell’omonimo vino Bòggina e in parte per il Torrione. E’ piantato con vigne Sangiovese e, negli anni, è stato ripiantato per settori seguendo una scrupolosa selezione massale dei cloni originali.

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