Petrolo nelle cronache dell’800

Uno dei migliori vini rossi di tutta la Toscana, prodotto in un territorio speciale grazie al lavoro di Giorgio Perrin proprietario della Tenuta di Petrolo nella prima metà dell’800. E’ questa la storia che Lapo De’ Ricci, fondatore del Giornale Agrario di Toscana, racconta nel VII volume del 1833. Una cronaca dettagliata come volevano i tempi, che descrive l’arrivo in Valdarno e la salita verso Petrolo, racconta gli sforzi e i grandi investimenti fatti da Perrin per coltivare la vite in un terreno “sassoso e ingrato” ma perfetto per produrre vini di assoluta qualità: il cronista elogia lo spirito e la passione del proprietario di origini svizzere, ne sottolinea lo spirito di dedizione che lo porta a seguire personalmente ogni fase dell’impianto, della lavorazione e della vinificazione delle uve e, infine, rende merito al risultato dei suoi sforzi.

Lapo De’ Ricci parla di un vino rosso, il Poggio Asciutto, come di un vino “superiore alle migliori qualità dei vini toscani” e racconta come il gradimento espresso sia confermato dagli acquirenti, tanto che il vino è riuscito a mantenere un alto prezzo di mercato in un momento in cui il costo dei vini tendeva a scendere.
L’articolo di Lapo De’ Ricci è una fonte di enorme fascino che consente di conoscere la vera genesi della nostra azienda, un viaggio puntuale in un territorio che, già all’epoca, era considerato luogo d’eccellenza per la produzione di vini di prima qualità.

Clicca qui e leggi la cronaca ufficiale scritta da Lapo De’ Ricci sul Giornale Agrario di Toscana del 1833.