1958 il primo Bòggina

Bòggina va in bottiglia per la prima volta nel 1958 grazie ad un sogno, il sogno che ha avuto mio nonno Ing. Gastone Bazzocchi (che nel 1947 ha acquistato l’azienda) quando ha piantato questa vigna di Sangiovese nel 1952. Il desiderio di un vino che parlasse il linguaggio del pezzo di terra di provenienza. Che fosse nel suo piccolo un classico, che oltre ad essere principalmente buono, racchiudesse in sè le storie delle persone che hanno vissuto e lavorato per generazioni su quel pezzo di terra.
Ancora oggi questa vigna di circa ha 5.50 (che negli anni, pezzetto dopo pezzetto è stata ripiantata principalmente con una selezione massale per non perdere i cloni del vigneto originale) è il miglior vigneto di Sangiovese che abbiamo a Petrolo , sia per le condizioni pedo-climatiche estremamente favorevoli, sia per la sua bellezza intrinseca.
Già un precedente illustre proprietario di Petrolo, Giorgio Perrin, agronomo oriundo svizzero di inizio ‘800, membro onorario dell’Accademia dei Georgofili di Firenze, nel “Giornale agrario toscano” del, parla delle qualità del Sangiovese a Petrolo, soprattutto della vigna cosiddetta “Campo Asciutto”, l’attuale Bòggina.